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ENRICO CARUSO: LI’ DOVE IL MARE LUCCICA E SPIRA FORTE IL VENTO….

Con questi versi vogliamo in primis ricordare Lucio Dalla, grande autore ed interprete recentemente scomparso, prendiamo spunto da una delle sue più belle canzoni per questa biografia su quello che fu uno dei più grandi protagonisti della storia della lirica italiana, Enrico Caruso appunto.

Il mare luccica e splende visto da una terrazza, la terrazza in questione si affaccia sullo splendido golfo sorrentino ed è il piano superiore dell’ Hotel Vittoria. La ragazza della canzone è una giovanissima donna di circa 21 anni, ,Doroty Park Benjamin, che da poco è la seconda moglie (e madre della adorata figlia Gloria) di questo tenore che ha ormai conquistato la fama internazionale e che se pur non ancora cinquantenne, soffre di una grave forma di emorragia polmonare che i medici non riescono a controllare .

La storia di Enrico Caruso sta per concludersi esattamente li dove è iniziata il 25 febbraio 1873.

Nato da una famiglia molto povera, Caruso inizia i suoi studi di canto presso il coro della parrocchia, come spesso accadeva in quegli anni. Gli inizi non sono folgoranti, verrà addirittura cacciato alla prima audizione a causa della sua timidezza nell’esporre la parte, ma presto il suo timbro inconfondibile di voce dal suono leggero, con una impostazione alta che gravita intorno al medio acuto, lo distingue dalla norma e lo porta sulla scena internazionale, una voce che scendendo nei registri bassi fa sentire un colore intenso e sensuale. Famosa fu pure la sua velocità nel memorizzare le parti imparando a memoria intere opere, forse anzi è più questa dote che per prima lo fa notare nel mondo della lirica. Calcherà con un successo planetario i maggiori palchi del mondo.

Caruso fu una persona dalle molteplici facce, l’uomo allegro spensierato e burlone (anche bravo disegnatore di caricature) poteva divenire cupo e silenzioso a pochi giorni dagli impegni teatrali (i suoi scontri con i direttori d’orchestra passeranno alla storia come furibondi, uno fra tutti quello con il grande Arturo Toscanini fatto di ripicche e strategie per determinare il potere sul palcoscenico). La sua storia sentimentale inizia nel 1897 quando viene folgorato dall’affascinante Ada Giacchetti, soprano, all’epoca sposata con un altro uomo. Nascerà una relazione clandestina che non durerà (occorre dirlo, a causa della poca propensione alla fedeltà della signora) anche se nasceranno due figli che il tenore riconoscerà. Il secondo grande amore di Caruso sarà la giovane Doroty che è appunto la protagonista della canzone in questione, un amore che lo accompagnerà fino alla morte passando attraverso il periodo duro del silenzio ( emorragie fortissime alla gola gli impediranno di cantare per mesi e questa forse sarà la sua più grande sofferenza). Vogliamo ricordare così questa grande voce, l’emozione, la leggerezza del belcanto, affacciato a quella terrazza,cantando “ te voglio bene assaje”.

Si spegnerà tra le braccia della sua Doroty il 2 agosto 1921.

Gianluca Alfano e Cecilia Casella