Andrés Segovia (Linares, 1893 – Madrid, 1987)

Andrés Segovia è unanimemente considerato il più grande chitarrista classico del

Novecento. Nato nella cittadina andalusa di Linares il 21 febbraio 1893, imparò da bambino a suonare la chitarra flamenca. Secondo il suo racconto, attorno agli undici anni restò estasiato dall’ascolto di un dilettante che suonava la chitarra classica e da quel momento il suo ideale fu di dare alla chitarra quel repertorio musicale classico che altri strumenti - ritenuti più “nobili” perché provenienti da una tradizione solistica o orchestrale (pianoforte, violino, flauto, ad esempio) – già possedevano. Poiché nei primi anni del Novecento la chitarra non faceva ancora parte dei programmi delle scuole di musica e dei conservatori, Segovia studiò da autodidatta: il risultato fu straordinario! Ricorda lo stesso Segovia: “Fui maestro e allievo di me stesso e, grazie agli sforzi di entrambi, nessuno dei due fu scontento dell’altro”.


Il suo esordio con un concerto avvenne al Centro Artistico di Granada nel 1909; in

quello stesso anno morì un grande chitarrista e compositore dell’Ottocento, Francisco Tàrrega, e Segovia si sforzò di entrare in contatto con gli allievi del maestro ma nessuno volle saperne di avere a che fare con un giovane dilettante, per di più autodidatta. Già dagli esordi, però, si poteva intravvedere in Segovia non solo il brillante talento virtuosistico di un chitarrista ma anche la grande apertura mentale di un musicista che aveva capito che la chitarra, questa “piccola orchestra”, doveva essere sottratta all’ascolto dei pochi specialisti e appassionati per essere portata al grande pubblico delle sale da concerto. Con un coraggio e un’incoscienza che solo i giovani possono avere, Segovia si dedicò negli anni Venti a un programma di diffusione dello strumento studiando e suonando in Spagna, in Europa e nei Paesi del Sudamerica.

L’inizio della sua gloriosa carriera musicale può essere datato al 7 aprile 1924 quando,

davanti ai migliori artisti e musicisti europei,si esibì in un grandioso concerto al Conservatorio di Parigi.

Da quel momento, fu invitato a suonare in tutta Europa e nei teatri del mondo dalle più

prestigiose istituzioni musicali. Visse a Ginevra, a Barcellona, a Montevideo, a New York, ma

dopo il 1962 trovò in Madrid una stabile residenza, in seguito anche alle nozze con la sua

giovane allieva spagnola Emilia Corral.



Fino alla vecchiaia svolse un’intensissima attività concertistica accompagnata dalle

numerose incisioni e dall’attività didattica che lo appassionò moltissimo. Fu un grande stimolo per studenti e compositori e se oggi la chitarra classica può vantare un ricco patrimonio musicale, lo si deve in gran parte a questo uomo straordinario nella sua semplicità e geniale nella sua capacità di trasmettere emozioni. La sua figura divenne una leggenda vivente al punto che Linares, la sua città natale, gli eresse un monumento mentre egli era ancora in vita.

Non perdetevi l’occasione di avvicinarvi a questo indimenticabile Maestro!


Roberto Sala


P.S. Oltre ai cd con le sue incisioni, potete gustarvi il film di Christopher Nupen: “Andrés Segovia – The Song of the Guitar” della

Teldec Video, e il bellissimo libro (con cd musicale allegato) di Angelo Gilardino: “La chitarra”, edizioni Curci. Si tratta di una

guida all’ascolto del repertorio base della chitarra classica. La prefazione al libro è di Emilia Corral Segovia.


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