Bob Marley - Un sogno di unità

Se c'è un artista che puó farci percepire il vuoto di alcune sonorità e l'assenza di un messaggio che vada oltre la musica di alcune composizioni moderne,questo è senza dubbio Bob Marley,

Marley era l'erede di una consuetudine,che pure aveva stravolto il comune pensare dell'occidente,e resta uno degli ultimi portatori di grandi messaggi di umanità; in Giamaica è stato vissuto come qualcosa di molto vicino ad un messia, seppur bersaglio di fortissime critiche a causa dell'uso della cannabis.

Il suo luogo di nascita, Nine Mile, un piccolo paese nell'interno della Giamaica, sarà il luogo di partenza di una voce che toccherà i quattro angoli della terra .

Figlio di un inglese e una giamaicana vive il bilico tra colonizzatori e colonizzati, questa doppia natura diverrà anche il tratto dominante della sua musica, il reggae, che nasce infatti dalla fusione tra il calipso (ritmo inconfondibile popolare intorno agli anni 50), la corrente ska (che imperversa nel decennio successivo tra i giovani giamaicani foriera di nuovi guadagni e successi) e il soul (proveniente dall'America e dalla cultura nera dei ghetti).

La parola “reggae” compare nel 1968 in un pezzo dei Toots & the Maytals dal titolo appunto “Do the reggae” con la sua battuta in levare accentata, che le dona quel ritmo inconfondibilmente leggero.

Più o meno in quel periodo, a 15 anni, il giovane Bob lascia la scuola e inizia a lavorare come elettricista stringendo una grande amicizia con Neville O'Riley Livingston, "Bunny”.

Nel loro tempo libero Bob e Bunny suonano con Joe Higgs, un cantante locale e devoto Rastafari, che diverrà mentore di Bob. Durante una jam session Marley incontra Peter McIntosh, più tardi conosciuto come Peter Tosh, che aveva ambizioni musicali simili.

Nel 1963 i tre si uniscono a Junior Braithwaite, Beverley Kelso e Cherry Smith e fondano un gruppo ska e rocksteady chiamato "The Teenagers"; nel 1966 Braithwaite, Kelso e Smith lasciano la band, che modifica il nome in quello di "The Wailers", con cui Bob suonerà ovunque in giro per il mondo.

Nello stesso anno sposa Alpharita Costancia Anderson, conosciuta come Rita Marley. Da lei ha avuto tre dei suoi tredici figli (due adottati dalla precedente relazione di Rita, tre avuti con la stessa, e altri 8 con altre donne), David Ziggy Marley, Stephen Marley e Damian Marley, che continuano la tradizione della musica del padre con la loro band, i Melody Makers.

Poco più tardi Bob aderisce al movimento rastafariano e comincia a sfoggiare i suoi caratteristici capelli dreadlock. Dopo un litigio, Bob e il resto del gruppo si uniscono alla band di Lee "Scratch" Perry, The Upsetters. Sebbene la collaborazione sia durata meno di un anno, molti ritengono che la produzione migliore dei Wailers si concentri in questo periodo.



Nel 1975 irrompe sul mercato internazionale con il suo primo storico singolo:"No Woman, No Cry".

Ascoltandolo, possiamo cogliere quanto egli vivesse la propria vita e la propria musica come una missione, fortemente dedicata al tema della lotta contro l'oppressione politica e razziale e all'invito all'unificazione dei popoli di colore come unico modo per raggiungere la libertà e l'uguaglianza. Il singolo fu seguito dal successo di Rastaman Vibration, che rimane per ben quattro settimane nella top ten di Billboard Charts negli Stati Uniti.

Nel luglio 1977 Marley nota una ferita nell'alluce destro e pensa di essersela procurata in un incidente durante una partita di calcio. Successivamente l'unghia dell'alluce si stacca e solo a quel punto viene fatta la diagnosi corretta: Marley aveva una forma di melanoma maligno alla pelle. Gli viene consigliato di amputare l'alluce, ma egli rifiuta le cure, anche a causa della sua religione secondo cui il corpo umano deve rimanere "integro".

Durante il volo di ritorno dalla Germania verso la Giamaica la situazione precipita e il volo viene deviato in direzione di Miami, dove Bob viene ricoverato e muore la mattina dell'11 maggio 1981.

Le ultime parole di Bob sono rivolte al figlio Ziggy Marley: "Money can't buy life" ("i soldi non possono comprare la vita")

Nella sua tomba, vicinissima alla casa di nascita, riposa tenendo tra le mani una Bibbia e la sua Gibson.

Cecilia Casella

1 visualizzazione

Nota su Nota–Scuola di Musica-Via Giorgio Giulini 14, 22100 Como info@notasunota.it - Tel. 349 2803945 - P.Iva 02983070133

© 2020 by Notasunota - created by Ilaria Mirani